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  • 25
    Mar
    20

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    Imparare il crisis management ai tempi del Coronavirus

    Cosa ci insegnano questi tempi difficili? Te lo avranno già detto tutti: il tempo per la formazione, ad esempio, è in queste circostanze prezioso. Può essere usato per migliorarci e per uscirne con competenze rinforzate, da offrire al mercato una volta che saremo di nuovo tutti in pista.

    Ma oggi vogliamo andare oltre: vogliamo parlarti di come gestire le emergenze. Ora è il Coronavirus, e domani tutti gli altri imprevisti ci sembreranno decisamente più ridotti e semplici, ma in realtà la capacità di affrontare i momenti critici va al di là della grandezza del problema stesso.

    Vorremmo oggi vedere insieme 3 occasioni in cui potrebbe essere richiesto di mettere in campo tutte le tue doti di crisis management e uscirne vincenti, sei pronta/o a vederle insieme?

    Un’emergenza nella comunicazione, come una recensione inaspettata e negativa

    Può capitare a tutti: una coppia con cui le cose non sono andate come ci aspettavamo, un lavoro che ci ha richiesto più energia del previsto, qualche lamentela o richiesta di sconto a posteriori di troppo. E quella minaccia sottile ma concreta alla recensione negativa. E poi eccola lì, nel momento più sbagliato di tutti: per di più, con anche un’eccessiva drammatizzazione. Cosa possiamo fare di fronte a questa critica aperta, e forse esagerata? C’è un passaggio che lascio alla tua capacità di valutazione, e che è provare un contatto con la coppia delusa per invitarli a rivedere il loro intervento. Se questo non fosse possibile, qui ci sono due passaggi che ti consigliamo: rispondere in modo circostanziato sul tuo operato (con una comunicazione il più possibile polite e istituzionale), e contemporaneamente chiedere alle tue coppie del cuore, i tuoi grandi fan e supporter, di lasciare una recensione circostanziata e dettagliata facendo leva sul tuo apporto e su come hai fatto la differenza per loro.

    Un’emergenza strategica, come quella di doversi riposizionare sul mercato e aggiornare il target

    Può essere un’esigenza momentanea oppure strutturale: ad esempio adesso chi nel 2020 doveva lavorare con gli sposi dall’estero può cercare di ricollocarsi con un’audience locale, provando a interpretare le loro esigenze, entrando in sinergia con loro e pensando anche per il 2021 di lavorare con entrambi i target. È impegnativo? Sicuramente si, ma ogni momento di crisi può portarci a fare nuove scoperte, anche circa i nostri desideri. Quali sono gli eventi a cui vorremmo lavorare? Quali sono i clienti con cui vorremmo entrare in relazione? A chi possiamo mettere a disposizione le nostre competenze e in che modo?
    Si tratta di domande fondamentali, su cui è bene tornare ciclicamente. Scopriremo sempre di più che i cambiamenti del mercato ci porteranno con molta più facilità a rimettere in discussione le nostre decisioni e raddrizzare il tiro strada facendo.

    Un’emergenza di marketing, ad esempio la digitalizzazione della propria attività

    I wedding business sono forse uno tra i settori che più fa fatica ad accogliere questa esigenza: si tratta non solo di una digitalizzazione delle comunicazioni ma una più generale digitalizzazione dell’azienda. Sistemi di gestione dei flussi di lavoro, automatismi, marketing on-line, report e lettura dei dati sono tutte attività che la maggior parte di chi lavora nel mondo dei matrimoni non considera, non amministra e ritiene secondarie e marginali rispetto al lavoro più operativo e quotidiano.

    Alcuni però hanno dovuto scoprire la crisi delle fiere sposi, altri hanno riversato grandi investimenti su Matrimonio.com e non sempre con risultati soddisfacenti, oppure ancora si affidano al passaparola (che però a un certo punto rischia di esaurirsi), e ora in questo clima di incertezza subiscono ancora di più la pressione e il rischio: cosa fare, dunque?

    Questo nuovo tempo di crisi richiede un intervento drastico di digitalizzazione della propria attività, una bella sterzata nell’operatività e nel modo di pensare il marketing. È tempo di prendere in mano i temi del digital marketing. Questo non vuol dire gestire in prima persona temi come il sito internet, i social media marketing e affini, ma è importante avere conoscenze base sul tema per capire l’efficacia e l’importanza di un qualsiasi collaboratore. Quindi, prima di metterti a lavorare operativamente sugli strumenti, in questo tempo studia il loro effettivo funzionamento, chiediti dove sono i clienti, a cosa sono interessati e come puoi trasformare questi spazi in spazi di conversazione, dove dare valore al tuo messaggio e fare la differenza.

    E ora dicci: sei pronta/o ad accogliere le sfide e a mettere in campo le tue risorse anche nella gestione dei momenti di crisi?

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