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  • 30
    Ott
    19

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    Cosa regali a chi ti segue?

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    Quando inizio a studiare il mondo di riferimento di un wedding business, uno dei punti che cerco di analizzare è che cosa è in grado di regalare e a chi dovrebbe regalarlo.

    I regali hanno alcune caratteristiche fondamentali che secondo me possono avere successo o meno, e che provo a riassumere e analizzare con voi in questo post: i regali devono avere un destinatario, devono essere complementari e devono saper generare gratitudine.

    Cosa vuol dire regalare qualcosa nel business?

    Non parlo di sconti, per i quali non ho stima in senso tout-court (nel caso li vogliate fare, li consiglio sempre in modo mirato, ragionato, su determinati prodotti in certi periodi), ma parlo di qualcosa di free che può essere dato con relativa facilità e che è capace con semplicità di esprimere il valore aggiunto di quel wedding business. Da una wedding planner che organizza matrimoni con focus sul Problem solving e la gestione del timing, mi posso aspettare che regali una guida per aiutare la sposa a elaborare il timing del suo matrimonio. Lo scopo finale non è insegnare alla sposa a elaborare il timing del suo matrimonio, ma spiegarle come può essere complesso, di quanti elementi si compone, e quindi perché ha senso coinvolgere la wedding planner per questo supporto.

    Regalare qualcosa a chi?

    Capire con chi stiamo parlando è fondamentale per sapere cosa regalare. Regalare qualcosa a chi ti segue sui social, a chi si iscrive alla newsletter o a qualche potenziale cliente fa la differenza: ovviamente sono 3 target diversi quindi immagino 3 regali con portata e potenzialità differenziata. Capire a chi stiamo facendo un regalo vuol dire capire a quale bisogno stiamo andando incontro, dimostrando il nostro valore aggiunto.

    A un wedding business chiedo spesso di pensare anche se ci sono target affini a cui non ha ancora pensato (ad esempio, da una location mi aspetto che sappia fare cadeau differenti a potenziali sposi e a wedding planner in attività).

    Regali complementari: che senso hanno

    Un omaggio perfetto da parte di chi vende scarpe è di regalare i calzini (questo è un vecchio aneddoto che avevo letto e mi era rimasto particolarmente impresso): questo vuol dire dare un regalo complementare del prodotto core-business dell’attività. Dovreste pensare anche voi a quali sono i vostri calzini, e come fare la differenza anche in termini comunicativi al vostro wedding business. Se create e confezionate bomboniere, non mi aspetto che omaggiate il confezionamento, ma che possiate offrire agli sposi (se non hanno una Wedding planner) un piccolo bozzetto/progetto su come esporre le bomboniere al meglio e una guida pratica sui materiali per abbellire e allestire lo spazio espositivo.

    Regalarsi gratitudine

    Se siete in grado di fare un regalo utile, efficace e che risponde a un bisogno, vedrete generare intorno a voi un bel sentimento di gratitudine: nei social si misura in condivisioni, pubblicazioni, messaggi. È un lento lavoro di semina ma la gratitudine diventa facilmente virale e circolare, e se è in linea con l’espressione del vostro valore aggiunto potrà essere un passaggio importante per la vostra brand awareness. Provare per credere!

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